Aeroporto di Catania SAC: NUOVA GOVERNANCE E APPROVAZIONE BILANCIO 2018

L’assemblea dei soci di SAC spa ha eletto la nuova governance dell’Aeroporto di Catania. Dopo tre anni, cambiano parzialmente i vertici della società di gestione dello scalo etneo, con una nuova composizione del consiglio di amministrazione che vede la riconferma dell’amministratore delegato.

Nico Torrisi, che guida la SAC dall’ottobre 2016, ha infatti ottenuto nuovamente la fiducia dell’intera assemblea, che lo ha confermato ai vertici dell’aeroporto di Catania.

Sono stati  eletti all’unanimità, da tutti i soci, anche il nuovo presidente, Sandro Gambuzza, già ai vertici della Camera di Commercio di Ragusa e i consiglieri di amministrazione Fabio Scaccia, imprenditore del settore farmaceutico e Giovanna Candura, già assessore regionale all’Industria  e commissario della Camera di Commercio di Caltanissetta. Riconfermata anche la consigliera Daniela La Porta.

All’Assemblea dei soci che ha eletto il nuovo CdA e votato il bilancio di esercizio 2018 erano presenti Pietro Agen (Presidente della Camera di Commercio del Sud-Est Sicilia), il sindaco di Catania Salvo Pogliese (anche nella veste di sindaco della Città Metropolitana) e Giovanni Perino (in rappresentanza dell’Irsap).  Per il Consiglio di Amministrazione erano presenti il presidente Daniela Baglieri, l’Amministratore Delegato Nico Torrisi e i consiglieri Daniela La Porta, Rosario Dibennardo e Giovanni Vinci. Hanno partecipato anche i membri del Collegio sindacale.

 

Il nuovo CdA di SAC è quindi così composto:

Sandro Gambuzza – Presidente

Nico Torrisi – Amministratore delegato

Giovanna Candura – Consigliere

Daniela La Porta – Consigliere

Fabio Scaccia – Consigliere

 

Questi invece i nomi del nuovo collegio sindacale:

Presidente: Silverio Ianniello designato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze

 

Salvatore Maurizio Dilena designato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti

 

Carmelina Volpe designata dalla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia

 

 

In occasione del rinnovo della governance SAC, la presidente uscente Daniela Baglieri ha voluto commentare i tre anni di mandato appena conclusi.

“Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutti, indistintamente, per aver supportato in questi anni le attività deliberate dal Consiglio di Amministrazione e per aver contribuito, ognuno nell’ambito del proprio ruolo, al raggiungimento di importanti risultati – ha detto. Risultati che non sarebbero stati possibili senza la dedizione e la professionalità di tutti coloro che lavorano in aeroporto. Personalmente, chiudo questo triennio con un bilancio positivo”.

 

 

Curriculum presidente e amministratore delegato SAC

 

PRESIDENTE

Sandro Gambuzza

Nato a Scicli il 25 aprile del 1962.

Imprenditore nel settore agricolo, dal 2011 al 2012 già presidente della Camera di Commercio di Ragusa.

Attualmente è componente della giunta della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, componente del comitato nazionale sindacale di Confagricoltura, consigliere del CdA della società di gestione dell’Aeroporto di Comiso, SOACO e componente della giunta esecutiva nazionale di Confagricoltura, con delega alle politiche del lavoro.

 

AMMINISTRATORE DELEGATO

Nico Torrisi

Nato a Catania il 18 novembre  del 1971.

Dottore commercialista, imprenditore in vari settori, tra cui quello alberghiero e quello farmaceutico, è presidente di Federalberghi Sicilia.

Attualmente è consigliere per Unicredit SpA, amministratore unico della holding finanziaria Sogest srl e docente di Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione all’Università San Raffaele di Roma

 

BILANCIO 2018

Nel corso della seduta odierna, l’assemblea dei soci ha approvato il bilancio 2018, che si è chiuso con con un utile di esercizio di 11,223 milioni di euro al netto delle imposte, con una crescita del 29 per cento rispetto all’anno precedente.

L’EBITDA (margine operativo lordo) si attesta a 26,242 milioni di euro

Il valore della produzione  è di 78,492 milioni di euro.

 

INVESTIMENTI 2018

Nel corso del 2018, Sac Spa ha effettuato investimenti in autofinanziamento per 7.296.584 euro, così ripartiti:

Piani di sviluppo: 418.253 euro

Interventi terminal: 2.717.984 euro

Interventi Infrastrutture di volo: 273.997 euro

Interventi impianti e mezzi: 2.883.041 euro

Interventi viabilità: 156.603 euro

Interventi vari e di manutenzione straordinaria: 836.568 euro

 

RISULTATI ECONOMICI E INFRASTRUTTURALI DEL TRIENNIO 2016-2018

INVESTIMENTI

Il valore complessivo degli investimenti nel triennio 2016/2018 è pari a 23.035.987 milioni di euro, in autofinanziamento, così suddivisi.

Piani di sviluppo: 885,443 euro

Interventi terminal: 5.817,698 euro

Interventi infrastrutture di volo: 600.406 euro

Interventi impianti e mezzi: 6.011.135 euro

Interventi viabilità (inclusa l’acquisizione dell’area ex campo sportivo): 7.960.720 euro

Interventi vari e di manutenzione straordinaria: 1.748.112 euro

 

NUOVE INFRASTRUTTURE

Terminal C (ex padiglione Norma, interamente ristrutturato e aperto nel luglio 2018 dopo anni di inattività)

Nuovo sistema parcheggi con installazione Telepass

Aumento linee security e nuovi varchi per i controlli sicurezza

Aumento banchi Check in

Installazione sistemi di building automation  finalizzati a migliorare la videosorveglianza integrata al controllo accessi, il piano di efficientamento energetico e la piattaforma di rilevazione incendi

Varchi automatizzati al Terminal C

39 nuovi monitor elettronici da 86 pollici che agevolano i flussi di informazione all’utenza per il Terminal A

Porte automatiche anti reflusso per Arrivi al Terminal A

Apertura McDonald’s, Focacceria San Francesco, Briciole Bio e duty free Heinemann

 

CRESCITA PASSEGGERI

Il triennio 2016-2018 ha fatto registrare una notevole crescita del numero dei passeggeri, che sono aumentati dai 7.914.117 del 2016 ai 9.933.318 del 2018  (+25,51%)

Tra questi, i passeggeri nazionali sono passati dai 5.431.185 del 2016 ai 6.454.456 del 2018 (+ 18,84%) e quelli internazionali dai 2.470.596 del 2016 ai 3.449.695 del 2018 (+ 39,63%)

Nell’ambito internazionale, i passeggeri di provenienza UE sono passati dai 2.312.380 del 2016 ai 3.179.070 del 2018 (+37,48%) e quelli di provenienza  extra-UE sono passati dai 158.216 del 2016 ai 270.625 del 2018 (+71,05%)

 

NUOVE ROTTE

Sono 26 in totale le nuove rotte attivate nel periodo 2016 – 2018, tra cui le richiestissime Mosca e Casablanca operative dal 2017 e Dubai e Marrakech, operative dal 2018.

 

Le nuove rotte salgono a 30 se si considerano anche le nuove destinazioni del 2019, tra cui spicca Tel Aviv, operata da El Al.

 

Il triennio ha poi visto l’aumento considerevole delle compagnie aeree (tra cui KLM, Flydubai, S7 Airlines, El Al) alcune delle quali assenti da Catania da tempo (ad esempio Air France)

 

Italia – Tunisia: missione imprenditoriale in occasione del Vertice governativo

In occasione del Vertice intergovernativo italo-tunisino in programma il 30 aprile,  prende il via oggi una missione imprenditoriale in Tunisia, organizzata da Confindustria, Agenzia ICE, ABI e gli altri partner della Cabina di Regia per l’Internazionalizzazione, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed il Ministero dello Sviluppo Economico.
La missione imprenditoriale, nel cui quadro verrà organizzato un Business Forum bilaterale, sarà guidata dal Ministro per lo Sviluppo Economico Luigi Di Maio e rappresenterà un’importante occasione di rafforzamento e di approfondimento delle opportunità commerciali e di partenariato industriale che la Tunisia offre alle imprese italiane.
La Tunisia è uno dei mercati più attraenti della sponda sud del Mediterraneo per una serie di fattori quali la vicinanza geografica, la rete di accordi commerciali con l’Unione europea, la nuova normativa in materia di attrazione degli investimenti esteri e le specializzazioni produttive manifatturiere locali soprattutto nei settori ad alto valore aggiunto. È il secondo partner commerciale dell’Italia, dopo la Turchia, nell’area del Mediterraneo con un export nel 2018 pari a 3.469 milioni di euro e un incremento rispetto al 2017 dell’8,7%.

La missione ha come obiettivo l’approfondimento delle opportunità di business, soprattutto nei futuri progetti messi a punto dal governo tunisino nei seguenti settori industriali chiave: agricoltura, meccanica agricola e tecnologie per la trasformazione alimentare, Infrastrutture e costruzioni ed energie rinnovabili e vedrà la partecipazione di 48 aziende, 5 associazioni imprenditoriali e 4 banche per un totale di 114 delegati imprenditoriali e istituzionali.

Il programma dei lavori avrà inizio a Tunisi nel tardo pomeriggio di oggi 29 aprile e proseguirà nella mattina di domani presso la sede della federazione nazionale dell’imprenditoria tunisina UTICA, dove saranno organizzati seminari di approfondimento settoriale e, a seguire, il Business Forum Italia-Tunisia, dedicato alle relazioni politico-economiche tra i due paesi ed alle opportunità di collaborazione e di investimento. Subito prima del Forum Federpesca siglerà con UTAP – Union Tunisienne de l’Agriculture et de la Peche un Protocollo d’Intesa volto al rafforzamento dei rapporti di collaborazione e amicizia tra le due organizzazioni nell’interesse di gestione e valorizzazione degli stock ittici e dei prodotti della pesca dei due paesi.
Al Business Forum, oltre al Ministro per lo Sviluppo Economico Luigi Di Maio, prenderanno parte fra gli altri il Presidente dell’Agenzia ICE Carlo Ferro, la Vicepresidente di Confindustria per l’Internazionalizzazione Licia Mattioli e il Presidente del Comitato Tecnico ABI per l’internazionalizzazione Guido Rosa. A chiusura dei lavori è previsto un breve indirizzo di saluto del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del Capo di Governo tunisino Youssef Chahed (in attesa di conferma).

E’ OPERATIVO LO SPORTELLO HELP DESK – INFO BREXIT

È operativo lo sportello volto ad offrire supporto alle imprese italiane nella gestione della situazione derivante dalla Brexit. Presso l’Ufficio ICE di Londra, infatti, è attivo un Help Desk che opererà congiuntamente con l’Ambasciata Italiana a Londra e in raccordo con la Task Force di Palazzo Chigi, Ministero dello Sviluppo Economico e Agenzia delle Dogane.

Punto di riferimento per tutte le questioni relative all’esportazione derivante dal nuovo sistema, il Desk fornirà servizi di:

ASSISTENZA per le aziende esportatrici riguardo le questioni post Brexit, quali problematiche doganali, standard fiscale, etichettatura, trasporti, certificazioni, e le altre attività correlate.

ATTRAZIONE INVESTIMENTI di supporto alle aziende che disinvestono nel Regno Unito.

FORMAZIONE corsi formativi per le PMI riguardo la transizione Brexit.

Con l’uscita della Gran Bretagna dalla Ue, le attività di cessione dei prodotti italiani saranno regolamentati in regime di esportazione. Consultando il sito istituzionale dell’Agenzia ICE , www.ice.it, sarà possibile ricevere continui aggiornamenti in merito all’evoluzione della situazione.

Per qualunque quesito, inviare una richiesta all’indirizzo di posta elettronica brexit@ice.it e per maggiori informazioni: Ufficio di Londra Tel: +442072923910  e Ufficio Coordinamento Marketing – Roma Tel: 06 5992923

12.000 piccole e medie imprese italiane vendono su Amazon

 

Le piccole e medie imprese italiane che vendono i propri prodotti su Amazon sono oltre 12.000, di cui 2.000 solo nel 2018 (+20% rispetto al 2017). Tutte queste PMI italiane hanno raggiunto la cifra record di oltre €500 milioni nelle vendite all’estero nel 2018, con una crescita costante di più del 50% anno su anno. Le imprese italiane vendono i loro prodotti soprattutto in Europa e alcune anche in tutto il mondo. Quasi il 50% di tutti i prodotti presenti nei centri di distribuzioni italiani di Amazon sono destinati alle aziende terze che vendono su Amazon e il numero dei venditori che si avvantaggiano dei servizi di logistica di Amazon in Italia è cresciuto di oltre il 35% nel 2018.

“Le piccole e medie imprese sono parte inegrante del DNA di Amazon e vogliamo sostenerle nel processo di digitalizzazione così come aiutarle a reinvestire sia nella propria attività sia nelle comunità locali attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro”, sostiene Mariangela Marseglia, Country Manager di Amazon.it e Amazon.es. “Le PMI si integrano perfettamente nel business retail e continueremo ad supportarle nella vendita su Amazon in quanto sono il motore dell’economia italiana”.

Fabio Ortolani Petrillo ha fondato Artefizio, impresa artigianale alle porte di Bologna che crea tavolini, cinture, portachiavi o sandali da copertoni, scarti del legno ed altri materiali usati grazie alla tecnica dell’up-recycling. Ha avviato la sua attività all’insegna del recupero creativo e ha un team di artigiani cercano le materie prime avvalendosi del supporto di associazioni benefiche che raccolgono gli scarti. “Artefizio vuole trasmettere ad un numero sempre più alto di persone la bellezza e le molteplici potenzialità dei ferri vecchi. Tale prospettiva si sposa direttamente con la rivalutazione della tradizione artigiana ed artistica senza dimenticare l’evoluzione globale e l’e-commerce ci offre un canale per far conoscere i nostri prodotti in Italia e all’estero: grazie ad Amazon esportiamo prodotti in Germania, Francia e USA.” afferma Fabio Ortolani Petrillo.

In Europa Amazon sostiene oltre 130.000 piccole e medie imprese attraverso una serie di strumenti di supporto e di servizi che aiutano le PMI ad avviare l’attività online ed a vendere nel mondo attraverso i 19 siti di Amazon, in 12 lingue, raggiungendo milioni di potenziali nuovi clienti. Le aziende indipendenti italiane hanno generato più di 10.000 posti di lavoro per supportare la propria crescita su Amazon; il marketplace di Amazon ha generato oltre 200.000 posti di lavoro in Europa ed oltre 900.000 in tutto il mondo per chi ha avviato o sta facendo crescere il proprio business su Amazon.

“Continuiamo a fornire strumenti, supporto e consulenza alle piccole e medie imprese presenti su Amazon per ampliare le loro potenzialità di vendita ed allo stesso tempo offrire una maggiore selezione ai nostri clienti” afferma Ilaria Zanelotti, Head of Marketplace di Amazon.it. “Siti come Amazon facilitano le piccole e medie imprese italiane a raggiungere nuovi paesi all’estero e nuovi clienti al di fuori del territorio in cui si trovano”.

Per rendere possibile tutto questo, Amazon ha investito, a partire dal 2010, oltre €27 miliardi in Europa e €1.6 miliardi in Italia. Questi investimenti hanno permesso di creare infrastrutture, immobili, posti di lavoro, servizi e contenuti che includono anche la realizzazione dei servizi online e della rete logistica a supporto della rapida crescita delle piccole e medie imprese che vendono su Amazon. Milioni di PMI nel mondo vendono su Amazon in oltre 180 Paesi e permettono di ampliare la selezione e di mantenere prezzi competitivi per i clienti. Amazon fornisce alle PMI la spedizione e la distribuzione dei prodotti, la gestione del customer service nella lingua locale e la traduzione di centinaia di milioni di schede prodotto per consentire a queste imprese di vendere a livello internazionale con un minimo sforzo. Nel 2018, oltre 50.000 PMI hanno superato i $500.000 in vendite globali su Amazon e quasi 200.000 i $100.000. Le aziende indipendenti che vendono su Amazon concorrono al 52% di tutte le vendite sui siti Amazon nel mondo: le piccole e medie imprese esportano prodotti verso clienti in Europa, Nord America, Giappone e India

Ulteriori informazioni sui venditori che stanno creando business di successo su Amazon sono disponibili qui. Le aziende interessate a vendere su Amazon possono visitare il sito https://services.amazon.it.

Il numero di dipendenti dei venditori terzi di Amazon è stimato in base a un’indagine tra le aziende che vendono su Amazon, condotta dalla società indipendente di consulenza Keystone Strategy.

Amazon

Amazon è guidata da quattro principi: ossessione per il cliente piuttosto che attenzione verso la concorrenza, passione per l’innovazione, impegno per un’eccellenza operativa e visione a lungo termine. Le recensioni dei clienti, lo shopping 1-Click, i suggerimenti personalizzati, Prime, Logistica di Amazon, AWS, Kindle Direct Publishing, Kindle, i tablet Fire, Fire TV, Amazon Echo e Alexa sono alcuni dei prodotti e dei servizi introdotti da Amazon. Per maggiori informazioni, visitate il sito www.aboutamazon.it e seguite l’account Twitter @AmazonNewsItaly.

ENIT AL NATIONAL WEDDING SHOW DI LONDRA IL 13 E 14 APRILE 2019

I viaggi di nozze internazionali muovono 217 milioni di euro e crescono del 16,4%.

 I matrimoni destagionalizzano il turismo.

 Cinque le regioni preferite dagli stranieri per la luna di miele: si spende di più nel Lazio, Toscana, Veneto, Campania e Sardegna

ENIT partecipa il 13 e 14 aprile alla fiera National Wedding Show, allestita all’ExCeL London, il centro conferenze e mostre britannico, situato nel quartiere londinese di Newham. L’appuntamento registra oltre 10mila visitatori nella due giorni più importante del settore in UK.

 

Per il quinto anno consecutivo l’Agenzia Nazionale del Turismo italiana ha un proprio stand di 150 metri quadrati, quest’anno condiviso con 5 regioni: Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria e Friuli Venezia Giulia. Ad apportare un tocco di italianità alla fiera un pianista all’ingresso del centro fieristico e tutte le attività di promozione della destinazione Italia per incentivare l’incoming legato a matrimoni e lune di miele nel Belpaese. E’ partita anche la sponsorizzazione all’interno dell’area e sui treni Dlr che conducono alla fiera e sono previsti momenti di networking con operatori e giornalisti del settore.

 

Secondo l’Ufficio Studi Enit su dati Banca d’Italia l’Italia è amata da tutti i turisti stranieri. I viaggi di nozze internazionali infatti muovono 217 milioni di euro e sono cresciuti del 16,4%. Decidono di sposarsi nella Penisola soprattutto gli americani (51,3 milioni di euro) seguiti da brasiliani (27,9 milioni di euro, +401,2% sul 2016), giapponesi (17,5 milioni di euro, 108,4% sul 2016), canadesi (16,5 milioni di euro, +64,9% sul 2016) e britannici (16,1 milioni di euro).

 

Cinque le regioni preferite dagli stranieri per la luna di miele: si spende di più nel Lazio, Toscana, Veneto, Campania e Sardegna.

 

Alberghi e villaggi turistici ancora preferiti per coronare il sogno d’amore (confluisce il 90,5% della spesa totale dei visitatori stranieri) ma sono in crescita case in affitto (+47,6% sul 2016) e B&B (+32,4%).

 

Il periodo prescelto per le nozze segue un andamento stagionale variabile con picchi nel mese di luglio e ottobre (rispettivamente 39 e 34,5 milioni di euro) e con un trend di spesa maggiore nei classici mesi estivi. Le vacanze per i viaggi di nozze sono quindi un prodotto turistico che contribuisce alla destagionalizzazione.

Amazon annuncia l’apertura di un nuovo deposito di smistamento ad Arzano (NA)

Il nuovo sito aiuterà Amazon a rafforzare il servizio di consegna per clienti e venditori e creerà circa 170 posti di lavoro a tempo indeterminato nei prossimi anni.

Amazon ha annunciato oggi l’apertura di un nuovo deposito di smistamento ad Arzano, in provincia di Napoli. La nuova struttura sarà operativa nei prossimi mesi e lavorerà con diversi fornitori locali di servizi di consegna, continuando a investire nella sua rete di trasporti e in altre innovative soluzioni per espandere la propria capacità di consegna e velocizzare le spedizioni per i clienti.

Amazon Logistics sta aiutando i fornitori locali di servizi di consegna a far crescere il proprio giro di affari e aggiunge capacità e flessibilità alla rete di consegna di Amazon per soddisfare la crescente domanda dei clienti.

Nel deposito di smistamento da 13.000 mq. di Arzano, Amazon creerà circa 30 posti di lavoro a tempo indeterminato. Inoltre, i fornitori di servizi di consegna assumeranno più di 150 autisti a tempo indeterminato, che ritireranno i pacchi dal deposito di smistamento e li consegneranno ai clienti di Amazon in Campania.

Gabriele Sigismondi, responsabile di Amazon Logistics in Italia, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di aprire un nuovo deposito di smistamento vicino Napoli, dove grazie agli oltre 20 anni di esperienza nel settore, ai progressi tecnologici e agli investimenti nelle infrastrutture saremo in grado di garantire ai nostri clienti servizi innovativi e consegne più veloci che mai”.

“Questo è il primo investimento nel Sud Italia da parte di Amazon e sono contento che sia stata scelta la Campania per la creazione di nuovi posti di lavoro. Amazon ha già una presenza importante in Italia e la sfida che ci poniamo come Governo è di rendere attrattive quelle aree del Paese che fino ad oggi sono state poco coinvolte nel processo di trasformazione digitale in atto. L’auspicio è che aziende come Amazon utilizzino le risorse del nostro Paese sia come piattaforma logistica, ma anche e soprattutto valorizzando le idee e il talento dei nostri giovani”, ha commentato così il Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio.

L’Assessore alle attività produttive e alla ricerca scientifica della regione Campania, Antonio Marchiello, ha dichiarato: “L’Amministrazione regionale è vicina a tutte le aziende che come Amazon  stanno  prevedendo nuovi insediamenti in Campania. L’ingresso di Amazon in Campania significa nuovi posti di lavoro per i nostri giovani sia a tempo indeterminato che determinato con collaborazioni stagionali nei periodi di maggiore picco per l’azienda. E’ evidente che la scelta di Amazon, azienda primaria del settore, di individuare Arzano come nuovo deposito di smistamento è anche un riconoscimento alla Regione Campania che sta crescendo costantemente e continua ad attrarre investimenti”

Investimenti in Italia

Amazon ha investito 1 miliardo e 600 milioni di euro e creato più di 5.500 nuovi posti di lavoro in Italia dal suo arrivo nel Paese nel 2010. Il centro di distribuzione Castel San Giovanni, primo sito logistico di Amazon in Italia, è stato inaugurato nel 2011. Nel novembre 2015 Amazon ha aperto il suo centro di distribuzione urbano a Milano per servire i clienti Amazon Prime Now. Nel 2017 i centri di distribuzione di Passo Corese (RI) e Vercelli sono entrati in attività: l’azienda ha investito per i due stabilimenti rispettivamente €150 milioni e €65 milioni, con la creazione di 1.200 posti di lavoro a Passo Corese e 600 a Vercelli entro tre anni dal lancio per supportare ulteriormente il costante incremento della domanda dei clienti e gestire la rapida crescita dei prodotti disponibili sul catalogo Amazon. Nel corso degli ultimi due anni, Amazon ha inoltre aperto i centri di smistamento a Castel San Giovanni e Casirate d’Adda (BG), i depositi di smistamento situati a Brandizzo (TO), Origgio (VA), Rogoredo e Buccinasco (MI), Burago di Molgora (MB), Crespellano (BO), Calenzano (FI), Vigonza (PD), Pomezia (RI), Fiano Romano e Roma Magliana (RM).

Oltre a questi investimenti nello sviluppo della propria rete logistica in Italia, nel 2012 Amazon ha aperto il proprio centro di assistenza clienti a Cagliari e gli uffici corporate a Milano. Nel novembre del 2017 l’azienda ha spostato i propri uffici corporate in un edificio di 17.500 metri quadri nel quartiere emergente di Porta Nuova. La nuova sede corporate ospita gli attuali 400 dipendenti e fornirà all’azienda spazio sufficiente per accogliere oltre 1.100 persone. Amazon ha inoltre aperto a Torino un centro di sviluppo per la ricerca sul riconoscimento vocale e la comprensione del linguaggio naturale che supporterà la tecnologia già utilizzata per l’assistente vocale Alexa.

Amazon

Amazon è guidata da quattro principi: ossessione per il cliente piuttosto che attenzione alla concorrenza, passione per l’innovazione, impegno per un’eccellenza operativa e visione a lungo termine. Le recensioni dei clienti, lo shopping 1-Click, le raccomandazioni personalizzate, Prime, Logistica di Amazon, AWS, Kindle Direct Publishing, Kindle, i tablet Fire, Fire TV, Amazon Echo e Alexa sono alcuni dei prodotti e dei servizi introdotti da Amazon. Per ulteriori informazioni: www.amazon.com/about

Le città d’arte continuano a fare da volano al turismo italiano

le località d’interesse storico ed artistico del nostro Paese hanno chiuso in crescita anche il 2018, con un aumento sostenuto sia degli arrivi (44,4 milioni, 600mila in più del 2017) sia delle presenze, che passano da 110 milioni a 113,4 milioni, oltre un quarto (il 26,3%) delle presenze complessive in Italia (430 milioni nel 2018).

 

A farsi ‘catturare’ dal fascino del nostro vasto patrimonio culturale sono soprattutto i mercati esteri: i visitatori stranieri rappresentano circa il 60% delle presenze turistiche nelle città d’arte, dove hanno speso nel 2018 circa 15,5 miliardi di euro, l’11% in più della scorsa stagione. I visitatori di altri Paesi che vengono in Italia per motivi culturali, infatti, spendono più: 129 euro, il 21% in più rispetto ai 106 euro della media di tutti i turisti stranieri.

 

È quanto emerge dalle elaborazioni condotte da CST per Confesercenti in occasione della presentazione della XXIII Borsa delle 100 città d’arte, organizzata da Confesercenti e Assoturismo con il sostegno di ENIT e APT Emilia Romagna ed il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, che quest’anno si terrà a Bologna a partire dal 30 maggio, con l’obiettivo di valorizzare bellezze artistiche ed ambientali e l’ospitalità di molti centri italiani, alcuni dei quali forse poco noti ma di certo meritevoli di essere conosciuti e visitati.

 

Quasi tre turisti ‘culturali’ su quattro, infatti, si concentrano nelle mete più conosciute: le prime 10 città d’arte d’Italia – Roma, Milano, Firenze, Venezia, Torino, Napoli, Bologna, Verona, Genova e Pisa – totalizzano oltre 84 milioni di presenze su 113,4 milioni.

 

Nonostante questo, si registra una discreta vitalità anche presso i centri minori. In particolare, il 2018 è stato anche, in tutti i sensi, l’anno dei piccoli borghigli oltre 5.500 borghi italiani hanno registrato lo scorso anno 22,8 milioni di arrivi e 95,3 milioni di presenze, per una spesa turistica complessiva stimata in circa 8,8 miliardi di euro, di cui il 57,3% dovuta a turisti stranieri. Anche nel caso dei piccoli borghi, come per le città d’arte, sono proprio i visitatori che vengono da fuori l’Italia a dare il maggior contributo alla crescita: le presenze turistiche di stranieri nei borghi sono salite del 31,5% tra il 2010 ed il 2018, contro un calo del -5,4% per i turisti italiani.

 

L’ottimo risultato dello scorso anno conferma un periodo prolungato di crescita del turismo culturale in Italia. Dal 2010 al 2018, infatti, le presenze turistiche nelle città d’arte italiane sono passate da 93,9 a 113,4 milioni, con un incremento complessivo del 20,8% (+19,5 milioni), segnando una diminuzione solo nel 2012, l’anno più duro della crisi.  Tra le principali località di interesse, a registrare la performance migliore in questo periodo è stata Matera, con un aumento boom del 176% delle presenze negli ultimi sette anni, dovuto soprattutto alla domanda straniera (+216%). Nella top 5 delle città d’arte a maggior crescita turistica seguono Napoli (+108,7% sul 2010), Verona (+76,7%), Bologna (+61,3%) e Padova (+60,3%).

 

Il lungo periodo positivo del turismo delle città d’arte ha portato anche ad un incremento eccezionale delle attività ricettive, che tra il 2010 ed il 2018 sono aumentate di 32mila unità, per un incremento del 126%. Nello stesso periodo, i posti letto disponibili sono cresciuti del 25% (+196mila), trainati dall’offerta extralberghiera: nelle città d’interesse storico ed artistico, ormai il 54,5% dei posti letto è nel circuito extralberghiero. Erano il 45,4% nel 2010.

 

La crescita di arrivi e presenze nelle città d’arte va di pari passo con la crescita dei visitatori nei musei, monumenti e aree archeologiche statali. Nel 2018 sono aumentati di oltre 5 milioni, raggiungendo la quota record di 55,5 milioni. Un incremento straordinario, che corona anche in questo caso un periodo di lunga crescita: dal 2010 al 2018 i visitatori di musei e monumenti sono stati 18,2 milioni in più, con un aumento sia dei visitatori paganti (+61%) che non paganti (+40%). In salita anche gli introiti dei musei che, al lordo della quota spettante al concessionario del servizio biglietteria, sono quasi raddoppiati, passando dai 104,5 milioni di euro realizzati nel 2010 ai 229 milioni del 2018 (+119%). Roma si conferma regina dei monumenti, con 22,9 milioni di visitatori nel 2018, in crescita dell’81% rispetto a sette anni fa. Seguono Firenze (7 milioni, +42% sul 2010), Napoli (5,1milioni, +181%) Pompei (3,7 milioni, +57%) e Torino (1,4 milioni, +58%).

 

Intervento del Presidente Vittorio Messina

 

La XXIIIª edizione della Borsa delle 100 Città d’Arte si conferma un fondamentale appuntamento per l’incontro tra domanda e offerta di un importante segmento del turismo con  l’obiettivo di valorizzare e commercializzare le destinazioni che evocano arte e cultura nel nostro Paese.

 

Le città d’arte, come conferma lo studio sul valore turistico di città d’arte e borghi per il nostro Paese, sull’andamento dei flussi di arrivi negli aeroporti collegati alle città d’arte, a cura del Centro Studi Turistici Firenze (CST), queste realtà sono uno dei principali motori del settore turistico italiano, capaci di dare un impulso ineguagliabile al dinamismo del comparto.

 

L’aumento esponenziale dei visitatori nelle città d’arte non solo certifica la cifra ‘culturale’ del nostro turismo, ma testimonia anche il buon lavoro svolto dai nostri operatori gratificando l’impegno per una strategia che punta alla destagionalizzazione e che sta dando i suoi frutti, con flussi turistici in crescita tutto l’anno.

 

In questa direzione l’impegno di  Assoturismo Confesercenti nel sostenere l’organizzazione di questo straordinario evento è un segno tangibile della vicinanza alle imprese del settore che operano in siti di eccezionale bellezza più o meno noti ma tutti meritevoli di essere conosciuti e visitati.

 

I numeri delle precedenti edizioni parlano da soli e certificano il successo di una Borsa che si presenta come un’opportunità di confronto con gli operatori nazionali ed internazionali in questo importante settore e come momento di riflessione e approfondimento sulla ricaduta che l’ immenso patrimonio di città d’arte e borghi determina sul turismo culturale e quindi direttamente sull’economia del Paese.

 

Il turismo culturale ha infatti  importanti ricadute sugli aspetti economici ed occupazionali, mettendo in rilievo il suo specifico apporto alla coesione sociale, all’identità regionale e allo sviluppo della collettività nel contesto urbano. Un’offerta che si articola non solo in base all’evoluzione delle esigenze dei visitatori in termini di attività e di svago, ma anche grazie alla volontà sempre più decisa delle amministrazioni competenti nel promuovere il turismo culturale quale asse strategico di sviluppo sostenibile e propulsore di ricchezza e di occupazione.

Turisti Cinesi top per spesa in Italia

Ma per aprire la via della Seta al turismo servono collegamenti di lungo raggio: solo 1 visitatore cinese su 3 atterra direttamente in Italia, hub europei sono Francia e Germania

I cinesi spendono di più. I visitatori del Paese del Dragone si confermano in testa alla classifica dei top-spender del turismo italiano: nel 2018 la spesa complessiva nel nostro Paese è stata di 462 milioni di euro, con una media di oltre 300 euro al giorno a testa (+15% sul 2017) e di 1.500 euro a viaggio, quasi sempre per beni e servizi di lusso. È quanto emerge da un’analisi di CST per Assoturismo Confesercenti.

 

Il rafforzamento delle relazioni bilaterali con la Cina potrebbe dunque dare una spinta decisiva alla bilancia turistica italiana. Ma per aprire davvero la via della seta al turismo dobbiamo rafforzare i collegamenti diretti di lungo raggio con la Cina: allo stato attuale, infatti, solo un visitatore cinese su tre arriva direttamente nel nostro Paese. Gli altri fanno base dai nostri competitor, principalmente Francia e Germania, e dedicano all’Italia solo pochi giorni nel loro Tour europeo.

Tutti i paesi europei, infatti, rappresentano destinazioni potenziali del mercato cinese e la loro modalità di visita è itinerante: 2-3 città per nazione e ripartono verso una nuova meta, determinando spesso la scelta in base alla facilità di collegamento.

 

Complessivamente, ogni anno arrivano in Europa quasi 17 milioni di turisti cinesi, di cui solo 1,4 milioni si spingono fino all’Italia, un risultato che la pone dietro a Francia e Germania, diventati negli ultimi anni i veri hub d’Europa. Anche tra i visitatori del nostro Paese, infatti, solo poco più di un terzo – circa 500mila – arriva in Italia direttamente.

Un segno che conferma come, nei tour d’Europa dei visitatori cinesi, l’Italia sia una meta marginalizzata, cui sono dedicati solo un paio di giorni in una vacanza di varie settimane”, commenta Vittorio Messina, Presidente di Assoturismo Confesercenti. “Il consolidamento dei rapporti economici e commerciali tra Cina e Italia potrebbe dare far crescere il nostro turismo. Ma per fare il salto di qualità, dobbiamo facilitare l’arrivo dei visitatori nel nostro Paese. E questo non vale solo per i cinesi: in un mondo in cui gli orizzonti turistici si fanno sempre più lontani, l’incidenza dei turisti di lungo raggio sul nostro sistema è sempre maggiore. Ma per portarli in Italia bisogna creare collegamenti efficaci: attualmente la maggior parte dei turisti provenienti da Asia, Sud America e Nord America per un tour d’Europa, passa per gli hub aerei di Berlino o Parigi.

E noi siamo perdenti  in un  quadro del turismo che sì è in crescita, ma sempre più globale e competitivo”.

Amazon annuncia la disponibilità di Videogames e Software in formato digitale su Amazon.it

Da oggi i clienti di Amazon.it hanno la possibilità di acquistare in formato digitale e scaricare immediatamente videogiochi e software, scegliendo tra l’ampia selezione dei titoli più popolari, avendo così ora accesso al metodo di consegna più rapido possibile. La selezione, in continuo ampliamento, include anche esclusive in formato digitale come Expansion Pack, Season Pass, Abbonamenti ai giochi online, monete virtuali per videogiochi e abbonamenti per software.

“Siamo felici di poter offrire ai nostri clienti di Amazon.it la possibilità di acquistare sia videogiochi sia software anche in formato digitale”, ha dichiarato Girogio Busnelli, Director Media di Amazon Italia e Spagna. “Coloro che acquistano software e videogiochi e che vogliono iniziare a usare rapidamente i programmi necessari per il proprio lavoro o divertirsi con i videogame preferiti, possono ora acquistarli da Amazon.it e scaricarli sul loro computer; un’opportunità sia per gli acquisti di tutti i giorni, sia per le release più importanti. I clienti che lo preferiscono, potranno mettere le mani sui prodotti senza aspettare che arrivino via posta”.

A partire da oggi, i clienti potranno scegliere tra il formato fisico e le versioni digitali dei giochi e dei software più popolari agli indirizzi amazon.it/software-downloads e  amazon.it/game-downloads.

Sono già centinaia i titoli disponibili per il download, da top player come Sony PlayStation, Microsoft Xbox, Nintendo, e Adobe e includono titoli come Zelda: Breath of the Wild, The Sims 4 e Microsoft Office 365.  L’offerta include anche prodotti solo digitali come gli abbonamenti PlayStation Plus Pass e Xbox GamePass e la selezione continuerà ad essere ampliata costantemente.

ITALY AT MIPIM 2019 PRESENTATI PROGETTI PER OLTRE € 3,6 MILIARDI

L’Agenzia ICE guida, per la quinta volta consecutiva, la partecipazione del Sistema Italia al MIPIM, la più grande fiera immobiliare al mondo, presentando nuove opportunità di investimento per un valore di oltre 3,6 miliardi di euro.

La partecipazione dell’Agenzia ICE, sviluppata nell’ambito del progetto ‘Invest in Italy’ con Invitalia, si caratterizza per la presenza di un esteso Padiglione Italia, per un totale di 540 mq (100 mq in più rispetto al 2018), che ospiterà 13 realtà territoriali – Friuli Venezia Giulia, Comune di Genova e Regione Liguria, Marche, Puglia, Sardegna, Toscana, Valle D’Aosta, Comune di Roma, Città di Milano e Regione Lombardia, Regione Piemonte e Regione Emilia Romagna – 3 Enti di livello centrale – Gruppo Cassa depositi e prestiti, FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane), Invimit e 4 Associazioni di categoria – ANCE, Assoimmobiliare, Assoporti e UIR (Unione Interporti Riuniti).

Quest’anno, il Padiglione si arricchisce del ‘Club Italia’ con la presenza di oltre 90 aziende private e di un palinsesto ricco di presentazioni e pitching sessions con oltre 50 relatori e importanti personalità del settore.

Fra le proposte più rilevanti di quest’anno, vi sono:

  • Palazzo Medici Clarelli a Roma (Cassa depositi e prestiti);
  • Il progetto per il lotto C1 della stazione di Rome Tiburtina (FS Sistemi Urbani);
  • Il progetto Balzano – VRS.04-05 a Verrès (Regione Valle d’Aosta);
  • Il progetto Distripark nel porto di Taranto (Regione Puglia);
  • Il progetto per un tecnopolo di Big Data a Bologna (Regione Emilia Romagna);
  • La valorizzazione dell’immobile “Il Giulia” a Trieste (Regione Friuli Venezia Giulia);
  • Recupero e rinnovamento del Silos Hennebique (Regione Liguria);
  • La nuova uscita sud nella stazione ad alta velocità di Brescia (Regione Lombardia);
  • Centro trasporto aereo di merci a Falconara (Regione Marche);
  • Città della salute di Novara (Regione Piemonte);
  • La riqualificazione del litorale di Ostia (Comune di Roma);
  • L’ex arsenale a La Maddalena (Regione Sardegna);
  • L’ex caserma “Lupi di Toscana” a Firenze (Regione Toscana);
  • Sviluppo dell’area urbana del Comune di Bergamo (ANCE);
  • Progetto Freeste1, ex-Wartsila (Assoporti);
  • L’area C2 dell’innovazione Marangona a Verona (U.I.R. Unione Interporti Riuniti).

 

Tutti i progetti presentati sono anche disponibili online al portale www.investinitalyrealestate.com che negli ultimi tre anni ha registrato cessioni e concessioni di proprietà per oltre 480 milioni di euro.

L’iniziativa si inserisce in un contesto particolarmente attrattivo. Nel 2018, le compravendite immobiliari in Italia hanno registrato una crescita del 5,6% confermando il trend positivo degli investimenti nel 2017, pari a 11 miliardi di euro, di cui il 64% sono stati esteri.

Si riportano, in allegato, le dichiarazioni di alcuni partner:

  • FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane) presenta i grandi progetti immobiliari: Roma Tiburtina, con il bando di gara per la vendita del lotto edificabile C1, dove sarà possibile realizzare hotel e commerciale accanto alla nuova stazione dell’Alta Velocità; Milano, con la prosecuzione della valorizzazione degli ex scali ferroviari e la presentazione del Masterplan ad aprile degli scali Farini e San Cristoforo; Torino con la riqualificazione delle aree e degli immobili dismessi all’interno del perimetro della città.
  • Cassa depositi e prestiti presenterà per il quarto anno consecutivo il proprio portafoglio di immobili in valorizzazione su tutto il territorio nazionale, gestiti dalle proprie controllate CDP Investimenti SGR e CDP Immobiliare; inoltre, metterà a disposizione dei visitatori le proprie competenze nel settore dell’hospitality, dello student e del senior housing.
  • La Valle D’Aosta partecipa al MIPIM con un portafoglio di immobili che vuole promuovere la Regione come meta di investimenti e opportunità di business nei segmenti commercio, industria e alimentare.
  • L’Emilia Romagna è una regione che combina benessere e inclusione e che sta promuovendo la trasformazione digitale attraverso la collaborazione tra imprese e istituzioni (oltre 80 mln di incentivi dal 2017). Il Tecnopolo dei Big Data di Bologna sarà un’eccellenza a livello mondiale e offre 40mila m2 per nuovi investimenti. Altre opportunità riguardano la logistica, la ricerca e l’edilizia sostenibile.
  • Il Friuli Venezia Giulia presenta un progetto per la valorizzazione dell’Immobile “Il Giulia”, già sede istituzionale di notevoli dimensioni che potrà essere sviluppato in chiave residenziale /ricettiva, nonché importanti opportunità per lo sviluppo di aree per la logistica e complessi industriali in prossimità del Porto Franco di Trieste.
  • Il Comune di Genova a MIPIM 2018 ha presentato il progetto “Waterfront di Levante” a investitori interessati di cui uno ha vinto la gara successivamente indetta. A MIPIM 2019 la Regione Liguria, il Comune di Genova e l’Autorità Portuale puntano su 3 progetti: “Hennebique” – recupero e rinnovamento del Silos Hennebique, “PrèVisioni” – rigenerazione urbana del quartiere di Via Prè, “Nuovo Masterplan per il Quadrante Morandi” – creazione di un sistema verde che collega trasversalmente diverse aree.
  • Regione Lombardia: è in uno dei mercati immobiliari più competitivi e dinamici che gli investitori potranno avvalersi di un’iniziativa di supporto nuova ed unica in Italia, il programma AttrACT, all’interno del quale la Lombardia presenta 10 progetti di sviluppo che raccontano della vivacità di un territorio in costante evoluzione e ricco di opportunità d’investimento: dalla riqualificazione di scali ferroviari al restauro e recupero di edifici di grande valore storico-culturale.
  • Regione Piemonte insieme con la società d’intervento Torino Nuova Economia presenta al mercato la rinnovata vision per una porzione degli ex stabilimenti FCA a Mirafiori: il “Competence Center e Centro Manifatturiero Tecnologico”. Città di Torino grazie al progetto “Open for Business” implementa il proprio programma di promozione di opportunità d’investimento per student/senior housing, hotel, terziario avanzato e spazi per l’innovazione.
  • Regione Puglia forte di politiche mirate in tema di attrazione investimenti, con la società in house Puglia Sviluppo, punta sulla carica attrattiva di logistica e turismo. Promuove gli ex conventi “San Domenico” di Brindisi e “Sant’Agostino” di Bitonto (Ba), immobili di interesse storico perché inseriti nella Via Francigena, e il progetto Distripark che punta a creare un centro logistico per la movimentazione e la distribuzione di merci, all’interno dell’area adiacente al terminal container internazionale del porto di Taranto. Oltre ad essere previsto a breve il rilancio del traffico container, l’area è inclusa nella Zes jonica, una delle Zone Economiche Speciali che produrrà grandi vantaggi fiscali per gli investitori.
  • Roma Capitale sarà presente con tre aree di progetto che definiscono e raccontano in quale direzione l’amministrazione vuole che la città basi la sua strategia di sviluppo. La visione più importante dell’Amministrazione è data dal progetto che riguarda la riqualificazione del litorale romano che ha assunto una importanza fondamentale tra gli obiettivi di Roma Capitale. L’ambito di intervento è localizzato nel territorio di Ostia che costituisce l’affaccio di Roma al mare ed è su questa unicità che l’amministrazione vuole puntare attraverso un programma che consenta di recuperarne e valorizzarne la bellezza mediante la rigenerazione del costruito e il recupero degli stabilimenti storici.
  • Invimit Sgr presenterà in anteprima al Mipim la App che consentirà di consultare un primo set di immobili pubblici inseriti nei progetti di valorizzazione e dismissione. Una formula innovativa per presentare al mercato internazionale – in assoluta trasparenza e completezza di informazioni – le opportunità di investimento. Una nuova strategia di valorizzazione e sviluppo che fonda sulla ricchezza e pregio degli immobili di Stato una opportunità di sviluppo e redditività per il Governo italiano e l’intero sistema Paese.
  • L’Agenzia ICE, nell’ambito delle attività derivanti dall’accordo con Assoporti e Uir, ospiterà le due associazioni all’interno del proprio Padiglione all’edizione 2019 del Mipim di Cannes, dal 12 al 15 marzo. L’obiettivo è quello di utilizzare una delle più importanti piattaforme mondiali di networking del settore real estate per promuovere un ‘offerta capace di incontrare i requirements di buyer internazionali operanti nel segmento logistica e infrastrutture. Un apposito seminario vedrà la partecipazione, oltre che delle due associazioni, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Orientale, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, di Cepim Spa – Interporto di Parma e dell’Interporto Campano di Nola.